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Allergia stagionale, consigli e metodi per combatterla

L’allergia stagionale, o pollinosi, è uno dei problemi più frequenti che si riscontrano con l’arrivo della primavera: si stima infatti che più di un quarto della popolazione italiana soffra in maniera ricorrente della tipica “febbre da fieno”.

La reazione anomala che si riscontra in questi individui è dovuta al passaggio di pollini nelle vie aeree superiori ed inferiori che causano una risposta immunitaria esagerata, portando alla liberazione di mediatori chimici pro-infiammatori ed alla conseguente manifestazione di tutti i sintomi tipici della pollinosi: naso che cola e starnuti, lacrimazione eccessiva, prurito alla gola e al naso, raucedine, congestione, fino ad arrivare a problemi più gravi come rush cutanei, tosse secca con difficoltà respiratoria ed asma bronchiale.

L’allergia stagionale può avere un esordio improvviso, comparendo anche in età adulta in soggetti che non hanno mai sofferto di questo disturbo in precedenza e può essere causata da:
Polline degli alberi, quando si presenta in corrispondenza della fioritura della maggior parte delle piante, nel periodo che va da metà marzo ai primi di maggio.
Polline dell’erba, quando i sintomi si manifestano con più intensità tra la fine della primavera ed i primi di agosto.
Banalmente il modo migliore per evitare gli episodi allergici stagionali sarebbe quello di non esporsi all’agente allergizzante ma, nel caso dei pollini, è facilmente intuibile come questo risulti molto difficile. Può quindi essere utile seguire alcuni utili consigli per cercare almeno di ridurre l’entità della sintomatologia acuta: non lasciare aperte porte e finestre per evitare l’entrata di allergeni, rimanere in ambienti chiusi quando la concentrazione del polline è particolarmente elevata (esistono siti ed applicazioni per verificarlo), usare un umidificatore in casa, non fumare per evitare che l’aria secca e gli agenti irritanti possono accentuare i problemi, non tagliare l’erba o praticare altre operazioni di giardinaggio durante il periodo di massima pollinazione, indossare occhiali da sole, viaggiare con i finestrini dell’auto chiusi e passare regolarmente l’aspirapolvere per evitare di respirare polline eventualmente depositato su tappeti e moquette.

Esistono poi molti farmaci e prodotti erboristici che possono essere utilizzati per il trattamento dei sintomi e per la prevenzione di complicanze legate alla pollinosi: tra i farmaci di sintesi, i più utilizzati sono gli antistaminici (ad esempio cetirizina, desloratadina o fexofenadina), i decongestionanti (come pseudoefedrina e nafazolina) ed i cortisonici (prednisone, fluticasone), disponibili sia per uso sistemico che per uso locale.
Questi prodotti agiscono limitando il rilascio di sostanze responsabili della reazione allergica, come l’istamina, o bloccando direttamente il progredire dell’infiammazione. Ma possono avere diversi effetti collaterali, quindi vanno sempre presi dietro consiglio di un esperto.
Per quanto riguarda i rimedi naturali si può invece ricorrere a diversi composti che presentano effetti collaterali ridotti:
Ribes Nigrum: è dotato di un fitocomplesso con potente attività antinfiammatoria, antistaminica e analgesica; agisce a livello cutaneo e delle vie respiratorie ed è indicato per il trattamento di tutti i sintomi della pollinosi e anche per complicanze come bronchiti e sinusiti allergiche.
Rosa Canina: può essere associata al ribes nigrum nei casi di raucedine e tosse secca; trova utilizzo anche nel caso di alterazioni delle mucose respiratorie dovute ad episodi di asma allergica.
Vitamina C: è considerata un antistaminico naturale, risulta molto utile per il trattamento della febbre da fieno, aumenta le naturali difese dell’organismo ed offre una valida azione antiossidante.
Omega 3: sono acidi grassi essenziali dotati di attività antinfiammatoria a cui viene riconosciuta la capacità di ridurre la frequenza e l’entità delle reazioni allergiche; risultano molto utili anche per dermatiti e rush cutanei.
Può poi essere d’aiuto, nella fase acuta dell’allergia, effettuare spesso lavaggi nasali con acqua fisiologica o acqua ipertonica, meglio se arricchita con oligoelementi come manganese e rame che presentano attività decongestionante, e lavare spesso gli occhi con dell’acqua fredda. In caso di congiuntiviti allergiche di utile supporto alla terapia può poi esserci il lavaggio oculare con una garza sterile imbevuta di infuso di camomilla.

a cura di:
Farmacia del Grappa e Farmacia di Romano

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