Cardo e Carciofo: preziosi alleati per il controllo dell’ipercolesterolemia e per il benessere del fegato

Il colesterolo è una sostanza di importanza biologica fondamentale in quanto è parte integrante della struttura delle membrane cellulari.
Esso è presente anche nelle membrane dei mitocondri e nel reticolo endoplasmatico, strutture situate all’interno delle cellule stesse che svolgono funzioni energetiche. Nel nostro organismo, rappresenta la molecola di partenza per la sintesi di importanti sostanze biologiche, quali:

• gli ormoni sessuali (testosterone, estradiolo) e steroidei (cortisolo e aldosterone);
• la vitamina D, prodotta a livello della cute quando ci esponiamo alla radiazione solare;
• gli acidi biliari, indispensabili per emulsionare i grassi alimentari e renderli digeribili e assimilabili nell’intestino tenue.

Risulta evidente perciò che la presenza del colesterolo nell’organismo è assolutamente essenziale per la vita umana.

Le alterazioni del metabolismo del colesterolo producono un aumento della sua concentrazione nel plasma, e rappresentano uno dei principali fattori di rischio favorente l’aterosclerosi e le sue complicanze a carico di alcuni organi, in particolare il cuore e il cervello.
Le linee guida nazionali e internazionali raccomandano quindi di mantenere i livelli plasmatici di colesterolo totale entro i 200 mg/dl.

Il Cardo e il Carciofo sono piante a tutti molto note, appartenenti alla famiglia delle Asteraceae, che hanno dimostrato un’ottima efficacia per il mantenimento dei livelli fisiologici di colesterolo. Vediamo in dettaglio le loro componenti e le loro proprietà.

Il Carciofo (Cynara scolimus) è un ortaggio molto antico, coltivato dai Greci e dai Romani. Mentre si utilizzano a scopo alimentare il fiore e parzialmente il gambo (molto ricco di sostanze prebiotiche quali l’inulina), a scopo medicinale si utilizzano le foglie (molto amare): esse contengono un fitocomplesso molto vario, costituito principalmente da flavonoidi e acidi fenolici, fra cui la cinarina, responsabile di diverse attività a livello del fegato. Il Carciofo inibisce la produzione di colesterolo, bloccando un enzima responsabile della sua sintesi (HMG-CoA reduttasi); facilita la produzione e la secrezione della bile e favorisce la digestione, limitando disturbi come gonfiore, flatulenza e dolori addominali; infine, ha dimostrato di poter incrementare i processi rigenerativi all’interno delle cellule epatiche, aumentando la divisione cellulare e quindi il numero di epatociti.

Il Cardo (Silybum marianum) è una pianta comune nel sud Europa, nel nord Africa, e nell’Asia occidentale che si utilizza in fitoterapia per i preziosi attivi contenuti nei frutti. Il suo fitocomplesso è contiene diverse classi di sostanze, fra le quali ricordiamo i flavolignani (silimarina), i flavonoidi, acidi grassi e steroli. Gli effetti terapeutici del Cardo sono molteplici:

• è un potente antiossidante
• ha attività antinfiammatoria
• stimola la rigenerazione epatica
• viene utilizzato anche in caso di avvelenamento dal fungo Amanita phalloides

Cardo e Carciofo, dunque, risultano ottimi coadiuvanti nel controllo del colesterolo e costituiscono rimedi utili anche e soprattutto per il loro effetto epatoprotettore, che non ha eguali in Natura e li rende unici e molto preziosi come piante medicinali.

 

a cura di: Farmacia del Grappa - Romano d’Ezzelino

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