orecchio

I deficit uditivi influenzano anche chi sente bene

La diminuzione di udito spesso risulta , invisibile ad uno sguardo superficiale e difficile, inoltre, da mettere a fuoco in tutti i suoi aspetti. La sordità non “si vede”: è riconoscibile solo al momento di comunicare. Così le persone sorde non sempre ricevono da parte degli udenti tutte quelle attenzioni e quella disponibilità necessarie.
L’allungamento progressivo della vita media, l’aumento della cosiddetta speranza di vita hanno portato e porteranno sempre di più ad un aumento della fascia d’ età degli ultrasettantenni. Questo profondo mutamento sta già producendo un incremento delle malattie, disfunzioni e disadattamenti tipici della fascia d’età più avanzata; tra queste ritroviamo la sordita. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) afferma che la sordità è la maggiore causa della riduzione della qualità della vita e di disabilità. Le persone affette da problemi uditivi, infatti, subiscono una riduzione più o meno importante delle proprie capacità individuali rischiando maggiormente di chiudersi in se stesse e di rifugiarsi nell’isolamento dalla società. Dunque, se la sordità non viene trattata adeguatamente e in tempo, possono associarsi a questa disturbi quali asocialità e depressione. L’invecchiamento è quel processo dinamico fra soggetto e ambiente, che interagiscono e si influenzano reciprocamente sin dalla nascita. “Anziano” invece è un concetto relativo che varia a seconda della cultura, del ruolo e dell’organizzazione sociale.
L’invecchiamento comporta cambiamenti di ordine biologico che si riferiscono a modificazioni fisiologiche connesse con il ciclo temporale della vita, psicologiche che riguardano le capacità di adattamento dell’ organismo e delle funzioni superiori e sociali, che sono secondarie all’ evoluzione del comportamento della persona rispetto alla propria cultura ed al proprio gruppo sociale.
La sola età cronologica è un indice di valutazione estremamente ridotto che non consente una corretta determinazione del grado di invecchiamento di una persona; individui con la medesima età possono risultare molto dissimili nelle loro capacità di adattamento alle nuove condizioni di vita sociale ed ai cambiamenti fisici intervenuti nel tempo. Risulta pertanto indispensabile procedere ad una valutazione globale multidisciplinare dei vari aspetti dell’ invecchiamento rapportandoli  al vissuto precedente del soggetto, al suo stile di vita e soprattutto alla sua personalità.

L’avanzare dell’ età può produrre un aumento delle situazioni potenzialmente stressanti che possono riguardare:
•  i cambiamenti dell’ambiente familiare (allontanamento dei figli, malattie, decessi);
•  modificazioni dell’ambiente sociale connesse anche con il ritiro dal lavoro attivo e quindi  la perdita del ruolo lavorativo acquisito negli anni precedenti;
•  difficoltà economiche connesse con il pensionamento;
•  insorgenza di problemi fisici connessi con patologie acute o croniche.


Un ruolo fondamentale per affrontare questi disagi lo hanno le persone che ruotano attorno all’anziano. Dai più stretti familiari fino agli amici e ai conoscenti. Là dove sia possibile un ausilio acustico è senz’altro indicato ma non si deve scordare di buona norma quanto segue:
facilitare la comunicazione con chi presenta perdite uditive,
identificare le conseguenze della perdita uditiva,
aiutare il lettore a supportare amici o familiari portatori di apparecchi acustici

 

Circa 500 milioni di persone sono affette da deficit uditivi ( ipoacusia). Nonostante le ipoacusie colpiscano persone di tutte le età, l’ incidenza maggiore si presenta nella fascia degli ultracinquantenni per i quali rappresentano la patologia cronica fra le più comuni. Le ipoacusie sono invisibili e procedono gradualmente, ma hanno una profonda influenza sulle persone intorno a noi. Come dovreste comunicare con le persone affette da perdite uditive?  E’ importante chiarire questo interrogativo, in quanto le persone spesso evitano il contatto con i deboli d’udito solo perché non sanno come comunicare con loro, mentre potrebbero farlo tranquillamente. Parlate in modo chiaro e naturale: Non gridate, perché ciò provova distorsione del suono e dà fastidio ai portatori di apparecchi acusitici; Mantenete un tono di voce normale, parlate più chiaramente e più lentamente; Avvicinatevi: riducete la distanza rispetto all’ascoltatore, soprattutto in presenza di rumore di fondo; Mantenete il contatto visivo: mettetevi in una posizione tale che l’ascoltatore possa vedere il vostro viso e le labbra, ciò è importante  per la comprensione; Attirare l’attenzione dell’ascoltatore: prima di cominciare a parlare fate in modo che il portatore di apparecchi acustici vi guardi; Tenere presente l’ambiente: Evitate conversazioni da una stanza all’altra o in locali con forti rumori di fondo come quelli generati da lavatrice, aspirapolvere o musica ad alto volume; Siate pazienti: rispettate i ritmi di apprendimento e incoraggiate la persona affetta da perdita uditiva quando notate dei miglioramenti. Un buon ascoltatore, comprensivo e paziente.

 

a cura di:

Dott. David Bergamin - Dott.ssa Sara Vecchini
Audioprotesisti di Acustica Vecchini

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