il piede diabetico - informiamoci sul diabete

la conoscenza è il miglior punto di partenza: parte 2

La terapia per il piede diabetico prevede l’utilizzo concomitante di:

1. Antibiotici specifici contro il patogeno che ha causato l’infezione: in genere, i pazienti affetti da piede diabetico con infezione in atto vengono trattati con iniezioni endovena di antibiotici a largo spettro (es. penicillina, metronidazolo, aminoglicosidi). Le infezioni di gravità moderata o lieve possono essere invece curate con una terapia per os, ovvero per bocca (il paziente dovrà comunque essere ospedalizzato per alcuni giorni).

2. Bende e garze sterili, utilissime per fermare eventuali piccole emorragie provenienti da lesioni, ferite od ulcere, ed ostacolare quindi l’ingresso di batteri nella lesione.

3. Terapia del dolore: in presenza di forte dolore a livello del piede, il paziente può assumere - previo consulto medico - analgesici ed antidolorifici.

4. Rivascolarizzazione arteriosa, per migliorare la circolazione ematica a livello degli arti inferiori.

5. Debridement chirurgico: trattamento invasivo che prevede la rimozione chirurgica del tessuto infetto.

6. Ossigenoterapia iperbarica: si tratta di una pratica medica in grado di fornire livelli di ossigeno superiori rispetto alla norma, allo scopo d’inibire la proliferazione dei batteri anaerobi e favorire la cicatrizzazione delle ferite.

7. Stabilizzazzione pressioni sotto il piede: con l’utilizzo di plantari specifici e su misura vengono  ristabilite le pressioni, durante il passo per ovviare il riprodursi di lacerazioni cutanee.

Quando rivolgersi al medico

Obbligo morale del paziente diabetico è rivolgersi al medico non appena si osservano o si percepiscono segni e sintomi anomali a livello dei piedi. Il malato dovrebbe sempre annotare su un block notes tutte le alterazioni osservate e percepite alle estremità: in questo modo, si agevola l’eventuale successiva diagnosi da parte del medico. 

 È dunque fondamentale rivolgersi al medico nelle seguenti circostanze:

• Presenza di un qualsiasi trauma a livello dei piedi (calli, ulcere, graffi)

• Il malato percepisce dolore o formicolio alle gambe

• Il paziente diabetico è febbricitante: la febbre (od una semplice febbricola) è spesso uno dei primi sintomi di un’infezione

• Prurito ai piedi (presunto indice d’infezione fungina a carico dei piedi)

• Alterazione della sensibilità a carico dei piedi e formicolio costante

• Presenza di chiazze arrossate sulla pelle delle gambe e/o dei piedi (possibile indice di infiammazione od infezione in atto)

• Difficoltà a camminare

• Deformazione evidente dei piedi

• Rossore, infiammazione e gonfiore a livello di un’unghia del piede: si tratta di una possibile spia accesa di unghia incarnita (la principale causa d’infezioni al piede diabetico che procura cancrena).

Cosa fare e cosa non fare:

Come sappiamo, a causa della ridotta sensibilità (neuropatia) agli arti inferiori, i pazienti diabetici sono perennemente esposti a lesioni a carico dei piedi, che spaziano dai semplici calli alle più complicate ulcere sanguinanti. Se, oltre all’alterata capacità di percepire dolore e variazioni termiche, si somma anche la cattiva circolazione a livello delle estremità inferiori (arteriopatia), si comprende come un trauma apparentemente innocuo possa rapidamente tramutarsi in un danno rovinoso per il diabetico.

 In tabella sono riportate alcune importanti linee guida che possono aiutare il paziente a preservare l’incolumità dei propri piedi.

Cosa fare...

•Utilizzare sempre scarpe comode

•Indossare calzini di cotone senza cuciture rigide

•Cambiare i calzini una o più volte al giorno

•Utilizzare plantari morbidi e avvolgenti, utili per bilanciare il peso del corpo mentre si cammina

•Per la pedicure preferire limette e spazzoline alle forbici

•Eseguire sempre un’adeguata igiene personale dei piedi (si consiglia di rivolgersi al podologo)

•Controllare la pianta dei piedi una o più volte al giorno per accertarsi che non vi siano taglietti od abrasioni

•Seguire una dieta sana e bilanciata

•Applicare più volte al giorno creme idratanti sui piedi (accorgimento importante soprattutto in presenza di pelle secca ed arida)

•Lavare i piedi con acqua tiepida e sapone neutro

•Asciugare sempre molto bene i piedi dopo il bagno: si consiglia di eseguire impacchi con asciugamani in morbido cotone

•Rivolgersi al medico in presenza di formicolio, crampi alle gambe, alterazione della sensibilità

•Monitorare sempre la glicemia

•Esaminare sempre i propri piedi (è possibile eventualmente aiutarsi con uno specchietto)

•Praticare un esercizio fisico regolare e moderato

•Rivolgersi sempre ad un esperto per rimuovere calli e duroni

•Muovere spesso le dita dei piedi per stimolare la circolazione

Cosa non fare...

 •Indossare sempre le medesime calzature

•Indossare calzini di nylon o sintetici

•Tagliare le unghie con forbici appuntite

•Indossare sandali, zoccoli, scarpe con il tacco od infradito (alto rischio che si formino calli e traumi ai piedi)

•Scoppiare eventuali vesciche sotto ai piedi

•Fumare: il fumo riduce l’afflusso di sangue ai piedi, peggiorando dunque la circolazione

•Bere alcolici

•Camminare a piedi nudi

•Utilizzare il rasoio tagliente per i calli

•Indossare anelli alle dita dei piedi

•Utilizzare fonti di calore dirette sui piedi (es. borse dell’acqua calda, coperte termiche ecc.): il diabetico non ha l’esatta percezione del calore, di conseguenza aumentano le possibilità di ustioni

•Utilizzare creme irritanti sui piedi

•Utilizzare il guanto di crine per esfoliare la pelle dei piedi

•Indossare calze elastiche

•Rimanere a lungo nell’acqua molto calda

•Incrociare le gambe per lungo tempo

Cosa fare se...

1.... il paziente diabetico si accorge della presenza di un’unghia incarnita: in questo caso, l’intervento di un podologo è indispensabile per prevenire infezioni ai piedi, ascessi ed ulcere sanguinanti. 

2.... il paziente diabetico è affetto da infezioni fungine apparentemente innocue come la micosi ungueale od il piede d’atleta: anche in queste circostanze, il piede diabetico dev’essere immediatamente sottoposto a trattamenti antimicotici specifici, per debellare in breve tempo l’infezione e prevenire la proliferazione indiscriminata dei miceti.

3.... il diabetico inciampa ed urta il piede contro un oggetto appuntito od una parete: considerando che qualsivoglia forma di trauma aumenta il rischio di complicanze, è indispensabile accertarsi che il trauma sia di lieve entità e, in caso contrario, rimediare immediatamente alla lesione subìta.

4.... il diabetico è un fumatore: è oramai risaputo che il fumo provoca micro danni a carico dei piccoli vasi ematici, in particolare a livello degli arti inferiori. Il danno indotto dal fumo rallenta il processo di guarigione (es. cicatrizzazione di un’eventuale ferita), esponendo esageratamente il paziente al rischio d’infezioni, ulcere, cancrena, dunque amputazione.

5....  il diabetico è soggetto a calli, duroni o vesciche ai piedi: come sappiamo, anche un piccolo callo può dare avvio ad una serie di pericolosissime conseguenze, che conducono successivamente ad infezioni di gravità crescente. In simili circostanze, oltre a porre estrema attenzione alla salute dei propri piedi, un diabetico dovrebbe utilizzare cerotti specifici, plantari o gommine in silicone in grado di proteggere il piede diabetico da traumi e pressioni.

 

a cura di: Ortopedia Sanitaria Lolato - www.lolato.it

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