Mal di SCHIENA usare o non usare il bustino lombare?

L’uso del bustino di protezione lombare (con stecche posteriori e strep anteriore) è stato negli ultimi anni uno degli argomenti più dibattuti dagli “addetti ai lavori”. Chi era a favore dell’utilizzo sosteneva che il bustino poteva aiutare a ridurre le compressioni dei dischi intevertebrali e diminuire il mal di schiena.Chi invece era contrario, sosteneva che il bustino poteva indebolire la muscolatura lombare e non ridurre in modo significativo la sintomatologia dolorosa.

Oggi evidenze scientifico - pratiche, hanno portato ad una visione più ampia del problema, il bustino è ritenuto comunque utile ma bisogna innanzitutto valutare: - il lavoro che la persona svolge (se solleva abitualmente pesi, se sta tante ore seduto o se esegue un lavoro sempre in una posizione dannosa per la schiena);

- le problematiche specifiche del soggetto a cui viene consigliato l’utilizzo di un bustino lombare ( se soffre di una qualche patologia, ad es discopatia od ernia, se è una persona giovane od anziana, se ha subito un trauma ecc.)

Le linee guida riconosciute dalla comunità scientifica affermano che il bustino può essere usato al bisogno, e non per tutto il giorno. In questo modo non si corre il rischio che la muscolatura lombare si indebolisca.

Esempi pratici:

1. Se una persona esegue lavori pesanti è consigliabile che lo indossi all’inizio del turno di lavoro fino alla pausa pranzo e poi lo rimetta a metà dell’orario pomeridiano (il bustino può causare fastidi in fase digestiva).

2. Se il soggetto guida per tanti chilometri, è consigliabile che usi il busto quando avverte la stanchezza dei muscoli della schiena.

3. Devono indossare il bustino anche le persone che eseguono lavori domestici pesanti o giardinaggio.

In generale si consiglia sempre di indossare il bustino quando si esegue qualsiasi lavoro che solleciti in maniera eccessiva la colonna vertebrale.

Consigli per chi lavora e soffre di mal di schiena:

1. Non sollevare oggetti troppo pesanti.

2. Mantenere vicini gli oggetti da spostare.

3. Evitare di flettere il busto in avanti o di mantenerlo in questa posizione ma piegarsi leggermente sulle ginocchia.

4. Evitare la torsione ripetuta del tronco.

5. Cambiare posizione il più spesso possibile.

6. Evitare le sedie basse.

7. Da seduto, usare i braccioli ed un sostegno lombare (cuscini appositi da applicare allo schienale della sedia utilissimi anche per il sedile dell’auto)

Quale bustino

scegliere?

Il mercato offre tantissimi modelli, alcuni molto validi, altri decisamente “importabili”.

Bisogna fare innanzitutto una distinzione. Se il bustino è prescritto dal medico specialista, è bene attenersi al modello prescritto, se invece viene acquistato a livello preventivo, senza una precisa indicazione, è opportuno recarsi in una buona sanitaria-ortopedia e farsi consigliare da personale specializzato.

Il bustino che in genere viene meglio “tollerato” dalle persone, è quello più semplice: leggero, con due o quattro stecche di sostegno posteriori in plastica o metallo automodellante ed una allacciatura con pratica strep anteriore (per essere velocemente indossato e levato). E’ comunque consigliabile provare più modelli in modo da individuare quello che meglio si adatta alle proprie caratteristiche fisiche.

 

a cura di: Girardi Barbara, Sanitaria Ezzelina, www.sanitariaezzelina.it

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