Nessuno vuole essere PAPERINO

Oggi ti voglio portare per un attimo nel mondo fiabesco e mirabolante della Disney; in particolare, la meta del mio viaggio immaginario coincide con le avventure dei personaggi di Topolino, la famosissima rivista a fumetti che ha deliziato grandi e piccini.

Chiudi gli occhi e prova ad immaginarti il caro Paperino: riesci a vederlo?

È pasticcione come sempre, in preda all’ansia perché, sbadato com’è, non riesce a trovare un lavoro.

Eh sì, l’amico papero che ha accompagnato la nostra infanzia fa sorridere proprio perché tanto sfortunato e goffo: la sua parlata incomprensibile e la sua capacità di finire sempre nei guai gli conferiscono una tenerezza unica.

Eppure, il povero Paperino possiede un’identità segreta, tutt’altro che smemorata o impacciata: Paperinik.

Quando si traveste in lui, il simpatico personaggio diventa un supereroe, coraggioso e determinato. Affronta ogni pericolo e, con le sue prodezze, riesce sempre a sconfiggere delinquenti e malfattori, salvando i suoi concittadini.

Del resto, Paperino non è l’unico capace di assumere le vesti di un eroe: anche Pippo, mangiando le arachidi, si trasforma nel suo corrispettivo Super Pippo; così pure l’eccentrico e bizzarro Paperoga ha un alter ego, Paper Bat. Questa sorprendente abilità non è propria solo degli uomini, ma anche dell’universo femminile: la bella paperina, infatti, può mutarsi a suo piacimento nell’audace e forzuta Paperinika.

A questo punto, ti starai forse domandando perché ti ho riportato fra le pagine a colori della Disney, descrivendoti personaggi che tutti conoscono a memoria, in ogni loro sfaccettatura.

Quello su cui voglio indurti a riflettere è il fatto che Walt Disney e i suoi collaboratori avevano colto un aspetto essenziale dell’essere umano.

Sebbene in modo diverso, infatti anche noi possiamo trasformarci in supereroi, proprio come i paperi. Forse non salveremo l’universo o non dovremmo combattere la malvagità a bordo di auto volanti, ma di certo abbiamo delle qualità e dei punti di forza che aspettano solo di essere valorizzati.

Anche i più scalognati, come Paperino, o i più stravaganti, quali Paperoga, avranno in sé degli aspetti positivi, che li distinguono dagli altri e li rendono speciali, interessanti e ammirevoli.

A differenza dei nostri amici disneyani, però, sarebbe più conveniente che non celassimo queste nostre caratteristiche, relegandole ad una doppia identità sconosciuta ai più: meglio invece sfruttarle e coltivarle ogni giorno, come se la nostra parte supereroica fosse sempre presente in noi.

Potresti obiettare che trovare e sfoggiare queste qualità non è sempre facile e che, anche quando ci si riesce, restano sempre delle situazioni difficili in cui esse valgono ben poco e non si sa che pesci pigliare. In effetti, hai ragione: nessuno ha tutti i superpoteri che vorrebbe.Lo sostiene anche Cesare Cremonini nel suo nuovo singolo “Nessuno vuole essere Robin”: a volte si ostenta una sicurezza inesistente, fingendo di essere paladini della giustizia quando invece non si riescono ad accettare le proprie fragilità. Capire che non si è invincibili è importante per stare bene con noi stessi e con gli altri: non c’è bisogno di un mondo pieno di Batman, ma anche di qualche Robin, persone che sappiano sì impegnarsi ed usare tutte le loro abilità, ma anche ammettere i propri limiti e saper stare sullo sfondo quando la scena viene rubata da qualcuno più famoso e conosciuto, come l’uomo pipistrello.   

È allora importante, quando sono chiare le proprie debolezze, tenere a mente qualcuno come punto di riferimento, una persona che stimiamo o ammiriamo, come se fosse un nostro eroe personale, da chiamare quando si ha bisogno, proprio come Robin fa con Batman. Questo non significa solo chiedere aiuto quando si è in pericolo, ma anche prendere come modello chi ci colpisce per le sue doti: quando si è particolarmente in difficoltà, è utile chiedersi che cosa farebbe quella persona al nostro posto, come se la caverebbe. Questo può aiutare a trovare nuove strategie per affrontare e risolvere problemi.

Questo articolo nasce dalla fantasiosa collaborazione con la dottoressa Laura Castellan.

 

a cura di: Dott. Damiano Pellizzari, Psicologo Psicoterapeuta, Tel. 347.6474401, www.damianopellizzari.i

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