plantari

Scegli sempre la figura professionale corretta?

Ora saprai a chi rivolgerti!

Il ruolo del tecnico ortopedico oggi è il risultato di un’antica e prestigiosa tradizione artigianale.
Particolare impulso fu dato a seguito della prima guerra mondiale, con il rientro di tanti combattenti menomati ai quali occorreva dare una nuova opportunità per reinserirsi nel sociale e nell’ambiente di lavoro.
La fantasia e la capacità degli italiani di lavorare artigianalmente, in collaborazione con le indicazioni dei medici prescrittori, ha permesso di “inventare”, “adattare”, “costruire” delle protesi (che sostituiscono una parte mancante del corpo) o delle ortesi (ausili che agevolano determinate funzioni del corpo umano).

Tuttavia in passato questa figura è stata quasi esclusivamente utilizzata per poter far di nuovo camminare o sciare una persona senza arto/i inferiore oppure per permettere a persone senza arti superiori di operare manualmente. Il futuro, invece, vede il tecnico ortopedico come una figura idonea a tutelare la comunità ma anche a rivestire un ruolo PREVENTIVO, affinché il manifestarsi o il peggiorare delle patologie venga bloccato o addirittura evitato. Il tutto avvalendosi dell’ausilio di dispositivi e di informazione preventiva e curativa, anche grazie all’aiuto della tecnologia, ampiamente usata in questo settore, per una superiore qualità della vita di abili e disabili, anziani e bambini.

Il grande sviluppo dell’attività avrà però un lungo cammino professionale e normativo. Con un regio decreto del 1928 venne riconosciuta l’arte sanitaria ausiliaria del “meccanico ortopedico ernista” e previsti corsi di formazione professionale. Solo nel 1994 è stata individuata la figura del “tecnico ortopedico” e nel 1996 fu approvato l’ordinamento didattico dei corsi di Diploma Universitario che durano 3 anni, con circa 3000 ore di laboratorio. Oggi sono circa 1500 i tecnici ortopedici che operano attraverso 600 strutture sul territorio nazionale. Si è iniziato con la pubblicazione del profilo professionale della riforma operata con il D.Lgs. 502/1992. Il Ministero della Salute ha recepito tale atto con il D.M. del 14 settembre del 1994, n.665 (regolamento che individua la figura e il relativo profilo professionale del tecnico ortopedico).

Quindi il Tecnico Ortopedico cosa fa?
Il tecnico ortopedico costruisce, usando materiali e/o semilavorati, innumerevoli dispositivi cosiddetti “su misura”, cioè personalizzati su ogni singolo paziente, un po’ come andare dal sarto personale. Il paragone è importante, perché la moderna tecnica ortopedica si preoccupa anche dell’aspetto estetico dei dispositivi: siano essi scarpe che protesi o busti, vengono costruiti per la funzione a cui sono adibiti ma anche con un occhio di riguardo a quella che è la comodità e l’immagine della persona “costretta” a portarli, per il proprio bene. Questi dispositivi sono: Plantari, Rialzi, Calzature su Misura, Tutori di arto inferiore o superiore, Protesi di arto inferiore o superiore, Busti rigidi, Corsetti. Il tecnico ortopedico adatta o personalizza dei dispositivi predisposti dalle grandi industrie sul singolo paziente e lo addestra all’uso e alla manutenzione. Busti o Tutori predisposti, Carrozzelle, Deambulatori...
Il tecnico ortopedico è consulente ed informatore per l’utilizzo di dispositivi medicali o elettromedicali, costruiti in serie e venduti tramite il proprio negozio di sanitaria, scegliendo opportunamente i marchi ed i modelli che presentano delle indubbie qualità sia a livello progettuale che di materiali per un utilizzo professionale e conforme alle norme.
Il tecnico ortopedico, come altre professioni sanitarie, agisce per una serie di atti ”dietro prescrizione medica” come previsto dall’art.1 del Decreto del Ministero della Sanità 14 settembre 1994 n.665. Il rapporto tra il medico ed il tecnico ortopedico è quindi mediato dalla prescrizione medica. Quindi il tecnico ortopedico non può fare diagnosi ma deve avere una profonda conoscenza della biomeccanica e fisiologia del sistema muscolo scheletrico per una corretta fabbricazione del presidio richiesto dal medico. Va da sé che, vista la normativa vigente, SOLAMENTE il TECNICO ORTOPEDICO potrà produrre PLANTARI e tutti i DISPOSITIVI su MISURA PER LE VOSTRE ESIGENZE.

Scrivi un commento