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Stanchezza di primavera: 10 consigli contro la «sindrome del letargo»

Se con l’arrivo della primavera la natura si risveglia, molte persone tendono invece ad essere colpite dalla “sindrome del letargo”, che le rende stanche, stressate e irritabili.
Psicologi, nutrizionisti e dietologi sembrano convergere nell’attribuire la “colpa” di tutto ciò al passaggio dall’inverno alla primavera, che provoca malesseri più seri rispetto alle giornate fredde e uggiose ed ai virus influenzali.
I sintomi della patologia sono la stanchezza cronica, che si manifesta nel 67% dei casi, un aumento del livello di irritabilità nel 56% e una riduzione della capacità di concentrazione.
Le cause principali di tali disturbi sono la stanchezza accumulata nel corso dell’inverno, i continui cambiamenti di temperatura che hanno contribuito a debilitare le difese immunitarie, il periodo di stress legato al lavoro e, per finire, una cattiva alimentazione.
Come dovrebbe essere sempre buona regola, prevenire è meglio che curare. Infatti se non si corre ai ripari, si rischia di “trascinarsi” per lungo tempo questi malesseri che, nei casi più seri, potrebbero sfociare in depressione e attacchi d’ansia.

Ecco una serie di regole per superare indenni la “sindrome del letargo”:

1. Fare attenzione ai segnali che ci lancia l’organismo. Non trascurare eventuali indizi di malessere: cattivo umore, spossatezza e disturbi alimentari potrebbero annunciare l’arrivo di una depressione.

2. Dormire bene e dormire il giusto. Nonostante l’allungarsi delle giornate, non affaticare l’organismo con troppe ore di attività e poche di sonno. Dopo essere stato debilitato durante l’inverno, il corpo necessita del giusto riposo.

3. Svolgere ogni giorno almeno 30 minuti di attività fisica leggera. Lo sport fa bene ed anche chi non è un habitué di palestre, o non pratica sport assiduamente, può trovare giovamento con una semplice passeggiata o un po’ di stretching per liberare la mente e scaricare la tensione.

4. Fare uso di integratori. Integrare una dieta con vitamine e sali minerali, utili per reidratare l’organismo in caso di sbalzi di temperatura. Gli esperti consigliano ginseng e pappa reale per favorire l’apporto di energia e ginkgo biloba per migliorare la circolazione cerebrale e favorire la concentrazione.

5. Mangiare in maniera equilibrata. Non saltare i pasti, perchè indebolisce e rallenta la concentrazione. Meglio alternare pasti leggeri ma frequenti, ricchi di proteine e vitamine. Per dolcificare, preferire il fruttosio, perché naturale, digeribile ed energetico.

6. Bere due litri di acqua al giorno. Un’equilibrata idratazione aiuta l’organismo a eliminare le tossine accumulate durante l’inverno e a far fronte alla sudorazione dovuta agli sbalzi di temperatura.

7. Vestirsi “a cipolla”. Nella scelta dei vestiti preferire un abbigliamento adatto “a tutte le situazioni”, per non risentire di improvvisi cali o innalzamenti della temperatura, dato che i colpi di freddo possono ancora essere dietro l’angolo.

8. Alternare al lavoro momenti di pausa. Ogni due ore di attività interrompere il proprio lavoro e riposarsi per almeno un quarto d’ora.

9. Dedicare più tempo a se stessi. Scegliere un momento della giornata da dedicare alla propria cura o ad una propria passione per combattere stress e irritabilità.

10. Pazienza e niente fretta. Iniziare a rimettersi in forma dopo l’inverno gradualmente, per evitare di ricorrere a diete radicali, pericolose per la salute e per il benessere dell’organismo.

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