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Ultrasuoni focalizzati per intervenire sul viso e sul corpo

Il tempo non si può fermare, ma con lui si può fare un patto e la medicina estetica rigenerativa può aiutarci a stringere un’alleanza, grazie all’applicazione di tecnologie sempre più avanzate e innovative. Con l’entrata in questo campo di nuovi strumenti e macchinari, si può anche fare a meno del bisturi (non in tutte le situazioni) per restituire tono e compattezza ad un viso non più giovane e un aspetto più armonioso ad un corpo laddove, tessuti rilassati e inestetismi legati all’accumulo di grasso, hanno preso il sopravvento. Si può scegliere di fare interventi meno invasivi. E nel panorama delle tecnologie alla Clinica di medicina e chirurgia estetica Hospitadella è arrivato Classys Ultraformer III, una macchinario ad ultrasuoni focalizzati di ultima generazione per “il lifting” non chirurgico: niente anestesia, nessuna cicatrice. Ma il consiglio è sempre lo stesso: intervenire prima che l’ingiuria del tempo abbia fatto inesorabilmente il suo corso.
Ne abbiamo parlato con il dott. Domenico Miccolis, Chirurgo plastico ed estetico presso la Clinica Hospitadella.

Dott. Miccolis, l’obiettivo principale per un chirurgo estetico è migliorare l’aspetto del paziente nel modo meno invasivo possibile. L’ultima frontiera degli ultrasuoni si chiama Ultraformer III. Qual è il punto di forza?
Innanzitutto permette di fare un lifting non chirurgico. Gli ultrasuoni di ultima generazione arrivano dove la radiofrequenza risulta inefficace. L’obiettivo è il ritensionamento della pelle senza ricorrere al bisturi e senza trattamenti invasivi. L’effetto di tensione sui tessuti si ottiene grazie alla produzione di nuovo collagene da parte del nostro corpo e perché questo avvenga la temperatura cutanea deve andare oltre i 63°C.
La radiofrequenza si ferma ai 45°C e “concede” una tensione di appena poche ore. Grazie a questa macchina rivoluzionaria, Ultraformer, che utilizza ultrasuoni focalizzati ad alta intensità, i raggi ultrasonici sono emessi in modo convergente per provocare un aumento di temperatura di 70°C e in un singolo punto.

Come agisce nei tessuti del nostro corpo?
Gli ultrasuoni che penetrano nei tessuti a 70°C, innescano il procedimento per produrre nuovo collagene ricreando la tensione della pelle. Altro beneficio, rompono le cellule adipose (lipolisi) e distruggono gli accumuli di grasso. Trattamento molto efficace nel caso del doppio mento.

In cosa consiste “tecnicamente” il trattamento?
Il lifting non chirurgico con Ultraformer viene fatto in ambulatorio, non è doloroso e quindi prevede al massimo l’applicazione di una crema anestetica. La seduta dura circa un’ora. Viene applicato un gel per ultrasuoni per favorire la diffusione e la penetrazione di questi ultimi sulla pelle. Il chirurgo ha a disposizione tre manipoli e ognuno agisce ad una profondità diversa. Il trattamento prevede diversi passaggi sulla parte interessata.

Quante sedute sono necessarie?
Questo dipende molto dalla situazione di partenza e di compromissione della parte da trattare. I protocolli prevedono da una a tre sedute, distanziate da 4 a 6 settimane. Non ci sono effetti collaterali, solo un lieve eritema che dura al massimo mezz’ora. Successivamente sarà necessaria una sessione di mantenimento ogni uno o due anni. È importante sottolineare che questo trattamento si può fare in ogni stagione, non c’è nessuna controindicazione per l’esposizione al sole.

Dopo quanto tempo sono visibili i risultati?
Grazie alla contrazione del collagene i benefici sono pressoché immediati, ma il consolidamento del risultato finale lo si avrà dopo 3 - 6 mesi grazie alla formazione di nuovo collagene.

In quali zone è possibile farlo e dove risulta più efficace il lifting non chirurgico con Ultraformer?
Con Ultraformer si può ringiovanire lo sguardo agendo sulla palpebra superiore, palpebra inferiore, fronte e tempia ottenendo un’apertura degli occhi, un effetto lifting della palpebra e il riposizionamento del sopracciglio. Con questo trattamento inoltre si rimodella il contorno dell’ovale del viso, si riduce il doppio mento, si ringiovanisce il collo con la riduzione delle rughe e si ottiene un decolleté più disteso e più “tirato” Per quanto riguarda il corpo si può agire sulle braccia e sulla zona sopra il ginocchio.

Ultraformer è indicato per tutti gli stadi di invecchiamento cutaneo?
Per completezza di informazione il lifting con gli ultrasuoni non sostituisce quello chirurgico. I migliori risultati si ottengono nei pazienti che hanno un modesto rilassamento dei tessuti, vale a dire: interveniamo prima di averne veramente bisogno. Certo, il trattamento è in grado di ritardare anche di diversi anni la necessità di fare una blefaroplastica o di passare al lifting con il bisturi. Indicato inoltre nei pazienti che mostrano diffidenza verso il lifting chirurgico sia per i tempi di recupero, che per una questione prettamente economica.

a cura di:

Dott. Domenico Miccolis
Chirurgo plastico ed estetico presso la Clinica Hospitadella

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