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Il Bambino Sapevi che

Scegliere lo sport ideale per i bimbi in questa stagione

In questi giorni le porte della scuola non sono le uniche ad aprirsi. Con l’arrivo di settembre e della nuova stagione autunnale si aprono finalmente anche le porte delle società sportive.

Dai 4 anni in su, la pratica di uno sport ed i benefici che questo può portare nella vita di un bambino sono innumerevoli.

I bambini ed i ragazzi che svolgono una regolare attività fisica come sport di gruppo, individuali, giochi all’aria aperta e passeggiate, dimostrano una maggior fiducia nelle proprie possibilità, sono portati ad una maggior autostima, alla facilità nei rapporti sociali, ad una migliore sopportazione dello stress e sono meno predisposti a sviluppare disturbi come ansia e depressione.
L’età tra i 4 e i 7 anni è il periodo più importante perché, di fatto, si sceglie lo sport. L’errore da non commettere è proprio orientare il bambino su una sola disciplina, iscrivendolo alla scuola di calcio, al corso di tennis ecc. In realtà, l’approccio più corretto è quello di fargli provare “senza impegno” (cioè senza qualcosa di ufficiale) diversi sport, in modo che sia lui a scegliere il preferito.

Il nuoto è un tipo di sport che può recare diversi benefici; tra l’altro si può iniziare a praticarlo fin da quando si è molto piccoli. Molti addetti ai lavori ritengono che l’età migliore per iniziare l’attività formativa sia quella compresa tra i quattro e i sei anni. Tra i tanti aspetti positivi, il nuoto è in grado di accrescere varie caratteristiche come la resistenza, la forza, la coordinazione, la velocità di reazione e le capacità dell’apparato cardiorespiratorio.
Altro sport, a differenza di ciò che si crede, consigliato già dalla tenera età è il rugby. Per giocare a mini rugby non sono richieste doti fisiche particolari, si tratta di un gioco che riesce a coinvolgere i bambini con qualsiasi struttura fisica: il bambino robusto, quello alto, quello piccolo e scattante. Inoltre, non essendo prevista attività mirata all’agonismo fino ai 12 anni, il coinvolgimento, la partecipazione e l’apprendimento contano più di performance e risultato.
Molto praticato è anche il minibasket, un’attività sportiva propedeutica alla pallacanestro. È uno sport giocato con la palla, basato sul gruppo, attraverso il quale si sviluppano gli schemi motori e le capacità motorie di base. L’attività svolta è di carattere prettamente ludico. Infatti, tre quarti della lezione consiste in giochi, percorsi e gare di tiro. Solo un terzo della lezione ha un carattere più tecnico, proprio perché si tratta di un avviamento allo sport cestistico.
Ultimo, ma non per importanza, potrebbe essere il judo: allontanatevi completamente dell’idea che stiamo parlando di uno sport violento. Per i bambini dai 5 anni in su il judo è un’ottima soluzione sportiva poiché si presta in modo ottimale a sorreggere le funzioni connesse con l’età evolutiva. In particolare sembra avvantaggiarsene l’aspetto psicologico.

Basti pensare ai rapporti che il bambino intrattiene con i coetanei, il processo più ampio di socializzazione, l’esperienza di vivere il judo come gioco educativo. E il gioco, come si sa, è funzione di sviluppo fisico e psicomotorio. Insomma lo sport fa bene per un bambino e, se preso nel modo corretto, può essere un’ottima opportunità di iniziare salutisticamente la propria vita.

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